A dì 3 di dicembre ebbe uno ducato.
19 d'ottobre.
Io Michelagniolo di Lodovico Simoni ò ricevuto oggi questo dì diciannove d'ottobre mille cinquecento ventiquattro, da Giovanni Spina, ducati quattrocento d'oro larghi per la provigione fattami otto mesi fa da papa Clemente di cinquanta ducati al mese, per le figure delle sepolture della Sagrestia di San Lorenzo, e per ogn'altra cosa che sua Santità mi facci fare; e per fede del vero questo dì detto ò fatta questa di mia propria mano.
Quest'è la copia della quietanza mandata detto dì per Antonio Mini, che sta meco, a Giovanni Spina, che dice aver commessione pagarmi la sopraddetta provigione.
Sepolture di San Lorenzo.
27 detto.
Ricordo come oggi questo dì ventisette d'ottobre 1524 ò ricevuto da Bernardo Niccolini ducati quaranta d'oro larghi per dua pezzi di marmo che io ò messi di mio nell'opera delle sepulture della Sagrestia di San Lorenzo: l'uno de' detti pezzi è quello che n'è fatto ricordo qui di sopra, che lo metto sedici ducati, che così viene a me; l'altro ò fatto venire ora in questi dì pur di Via Mozza dalla mia stanza a San Lorenzo, che mi serve per una figura di quelle che vanno in su cassoni delle sepulture dette che io fo; e questo m'à tirato dalla stanza mia a San Lorenzo Meo delle Corte scarpellino con altri scarpellini che lavorano qua di quadro a dette sepulture. E detto marmo è lungo braccia quattro giuste, grosso uno braccio e ottavo, largo un braccio e dua terzi: vero è che è appuntato un poco a uso di figura: e questo metto o vero ò messo ventiquattro ducati. E detti danari mi portò dal Niccolino Bernardino di Pier Basso che lavora meco, e furono tutti grossoni: e io pel detto gli mandai una polizza di mia mano che gniene pagassi.