Ricordo come oggi questo dì 16 di luglio 1525 è venuta a star meco mona Lorenza, che sta in casa mia a pigione in Via Gibellina, e ògli offerto dieci fiorini l'anno: m'à risposto che non vole ancora rispondermi resoluto, perchè dice che e' c'è un suo figliuolo che se n'à andare a Roma infra quindici dì, e che come se n'è andato mi risponderà: e in questo mezzo verrà ogni dì a casa a fare le faccende di casa e ritornerassi la sera al figliuolo e che non vuole in detto tempo gli corra la pigione, e poi partito il figliuolo vedrà d'accordarsi meco: e così siàno d'accordo.
Ricordo come oggi questo dì venti dua di detto, Mariagniola che stava meco se n'è andata, e àgli pagato Antonio che sta meco lire 8 che dice restava avere: mie presentia in tanti grossoni.
Arch. Buon.
1525 3 d'agosto.
Ricordo come oggi a dì 3 d'agosto mille cinquecento venticinque, c'è venuto a stare meco per famiglio Nicolò da Pescia per quattro lire e mezo el mese: e così siàno d'acordo.
1525 20 d'agosto.
Oggi a dì venti d'agosto ò dato a Nicolò che sta meco, lire tre e mezzo per conto di salario.
27 di settemb.
Oggi a dì venti 7 di settenbre ò dato a Nicolò sopra detto lire quatro e mezzo di suo salario.