E detto dì (29 d'ottobre 1533) ò renduto a Giovan Simone lire ventuna per tante dice avea spese a fare sgomberare le cose, ciò è le masserizie de' mie Nipoti di casa sua in casa mia, ciò è nella casa che tengo a pigione da' Fortini nella via degli Sbanditi.
Provento del Porto di Piacenza.
1537 2 di gennaio.
Io Michelagniolo Buonarroti per la presente confesso oggi questo dì dua di gennaio 1536 avere ricevuto da messer Francesco Duranto di Piacenza mio fittauolo, scudi novantuno e dua terzi d'oro in oro del Sole per la rata de' dua mesi prossimi passati, cioè ottobre e novembre di scudi cinque cento cinquanta d'oro simili che e' m'à a pagare ogni anno per el passo del Po di Piacenza, che e' tiene da me: e quali scudi novantuno e dua terzi detto messer Francesco à pagati per me in Piacenza a messere Agostino da Lodi mio procuratore, e lui me li ha fatti pagare qui in Roma a Tomaso Cavalcanti e Giovanni Giraldi e compagni: e in fede di ciò ò fatta la presente quitanza di mia propria mano, oggi questo dì dua di gennaio sopra detto 1536 ab incarnatione, in Roma.
Ricevuta dello Scherano.
✠ 1537. Di Sandro Scherano per conto della Madonna faceva.[553]
di dicembre.
Io Sananadro (sic) di govani òne ricevuto da Michelaglo ischudi cique, pere choto dela Madona che io facevo, da deto Orèbino (Urbino): io mi ciamo choteto di quelo che io òne auto a fare cho lui cho dito Michelagolo isino a questo di dicebere 1537.