Una casa con palchi, sale, camere, terreni, orto, pozzi e sui altri habituri, posta in Roma in nella Regione di Treio apresso alle cose di Ieronimo Petrucci da Velletri, apresso alle cose di Pietro de' Rossi, dinanzi la via publica, adpresso a Santa Maria del Loreto: confini dirieto apresso le cose delli figliuoli di messer Carlo Crispo, apresso le cose di messer Pietro Paluzzi e la via publica dirieto responde a la piaza di San Marco; et nella quale detto Michelagniolo à più figure avute et e' marmi et lavori, et ha lavorato per molti mesi per detta sepoltura. Et per tanto detto reverendissimo monsignore Laurentio de' Pucci cardinale fece fine a detto Michelagniolo d'ogni e qualunche pensione potessi adomandargli per conto di detta casa. Et ancora ditto messer reverendissimo cardinale Agenna promisse infra e per il tempo che resta da fare detta sepoltura, dare et concedere, come oggi dà e concede, ad habitare a ditto Michelagniolo detta soscritta casa per lavorìo sopra scritto, e promisse a sua spese condurre ditta casa a sua propia pigione et a ditto Michelagniolo darla per habitare gratis et amore, come oggi dà e consegnia e promette che nessuno non gli domanderà mai pigione; et in caso di molestia, mantenervelo et conservarlo senza danno, sotto pena e spesa et interessi: et lavorando fuor di Roma o in Roma abi l'uso della casa.

Ancora perchè detto Michelagniolo è stato e di presente non si sente troppo bene, si convennono che detto Michelagniolo possi a suo piacere lavorare per finire detta opera a Firenze, a Pisa, a Carrara e dove parrà a lui, pure che il lavoro che farà servi a detta sepoltura.

Ancora si convennono che in caso che per caso fortuito o per difficoltà dell'opera o per infirmità, o alcuno altro caso, infra ditto tempo ditto Michelagniolo finir non possi; nientedimeno ditto Michelagniolo abbi a continuare e finire ditta opera nel tempo che chiarirà el reverendissimo cardinale Agenna.

Item promisse il reverendissimo cardinale de' Pucci al detto Michelagniolo presente et stipulante, ogni mese dare et pagare per primi dua anni cominciati come di sopra, ducati dugento il mese, insino che a lui tochi il pagamento insino alla somma de' ducati settemilia di Camera, e' quali gli restorno della somma de' ducati diecimila cinquecento, e' quali il prefato santissimo nostro papa Iulio lasciò per fare detta sepultura.

Ancora el reverendissimo cardinale Agenna promisse a detto Michelagniolo presente, di sua proprii danari pagarli ducati semila d'oro di Camera ogni mese per errata, doppo il pagamento fattogli per il reverendissimo cardinale de' Pucci.

Item a pregiera, requisizione et instanzia di detti reverendissimi Cardinali, reverendo messer Bartolomeo Doria mercante genovese per il detto reverendissimo cardinale Agenna, e Bernardo Bini per il reverendissimo cardinale de' Pucci respective promissono a detto Michelagniolo detta somma, come di sopra da pagarsi, obligandosi come principali in forma Camera con guramento e altre clausole consuete.

E detti promessono a' detti mercatanti conservargli senza danno.

Archivio Comunale di Carrara. Carrara, 1 di novembre 1516.

XVIII.

Francesco Pelliccia fa quietanza di cento scudi avuti da Michelangelo per cavare quattro figure.[581]