Ego Petrus Gerardus de Petra Santa legum doctor, omnibus suprascriptis interfui et presens fui et ut testis, ut supra, de voluntate suprascriptorum partium me hic propria manu subscripsi, die, mense et anno suprascriptis.

Io Donato di Batista Benti fiorentino fui presente e testimonio a quanto in questa iscritta di sopra si contiene, e per fè di ciò mi so' sottoscritto di mia propria mano col detto messer Piero.

Archivio de' Contratti di Firenze. Pietrasanta, 1 di giugno 1518.

XLI.

Donato Benti come procuratore di Michelangelo e de' suoi denari, presta a due scarpellini dieci ducati d'oro che essi promettono di scontare in tanti marmi.[603]

Die prima iunii 1518.

In nomine Domini, Amen.

Sia noto e manifesto ad ogni persona legerà lo presente instrumento, come maestro Donato già fu di Baptista Benti, scultore fiorentino, abitatore allo presente in Pietrasanta, distretto del magnifico e excelso Populo e Dominio fiorentino, come procuratore e in nome di procuratore dello egregio omo maestro Michelangiolo di Lodovico Bonarroto, similiter scultore, cittadino fiorentino, et etiam come di sua procura ne appare uno contratto per mano di me notaro infrascripto e per lo quale maestro Michele Angelo promette de rato sotto obligazione, dà et numera et presta — a maestro Michele di Piero di Pippo da Septignano, scarpellino e foditore di marmi, et Bastiano d'Angelo di Benedetto Iohanni Marchi della Cappella, vicinanza di Pietrasanta, e a qualunque di loro principalmente et in solido — ducati dieci larghi d'oro in oro, delli quali maestro Michele e Bastiano in presentia di me notaro e testimoni infrascripti confessano in veritate da esso maestro Donato in detto nome già avere avuto ducati due d'oro in oro larghi. Et ducati octo larghi d'oro in oro il soprascripto maestro Donato — dà, paga, numera e presta. — Li quali ducati octo larghi d'oro in oro rimanghino apresso di esso maestro Michele e Bastiano in solido. — Dichiarando esso maestro Donato essere della pecunia e denari propri d'esso maestro Michelangelo per prestargli alli soprascritti maestri Michele e Bastiano, in solido. — Li quali ducati dieci d'oro in oro larghi soprascripti, maestro Michele e Sebastiano — promettono ad esso maestro Donato — dare et pagare a lui e suo principale in due mesi proximi ad venire in tanti marmi da essere chavati e isbozati in buona isbozatura alle mesure del principale d'esso maestro Donato e ad loro sarà data per detto maestro Donato, detto nome. Li quali marmi s'àranno ad cavare in Finochiaia della Cappella, iurisdictione e vicinanza di Pietrasanta, de' più belli che sono in detto loco, netti di vene e di peli, per pregii che fe' maestro Allixandro di Giovanni di Bertino da Septignano, ogni excusatione e cavillatione remossa.

Archivio de' Contratti di Firenze. Firenze, 29 d'ottobre 1518.

XLII.