Nic. Speciale, lib. 1, cap. 19.

Bernardo d'Esclot, cap. 102, il quale aggiugne la valente ritirata di 30 almogaveri restati in terra, e le straordinarie prove d'un condottiere di questa gente.

Ramondo Montaner, cap. 20, narra diversa e strana questa fazione, e vi fa uccidere il conte di Alençon, da lui detto di Lauço, il quale morì alcuni mesi appresso nel campo di Santo Martino, e non in questa fazione. E veramente ei fu uno dei capitani che consigliarono nel cominciar del seguente anno 1283 il tramutamento del campo da Reggio al piano di Santo Martino, come si scorge da un diploma del principe di Salerno, cavato dal r. archivio di Napoli, e citato da D. Ferrante della Marra. Discorsi, Napoli, 1641, pag. 46, a t.

Veggasi anche l'altro diploma del 20 aprile 1283, citato al cap. X di questo lavoro.

Nelle Geste de' conti di Barcellona, cap. 28, si dice ferito nelle fazioni di Calabria il conte Pietro d'Alençon, e mortone qualche tempo appresso.

[22] Che il conte Federigo Mosca nominato dal Neocastro fosse conte di Modica, si ritrae da Surita, Annali d'Aragona, lib. 4, cap. 27, e da' nostri noiosi scrittori delle genealogie nobili.

[23] Saba Malaspina, cont., pag. 390.

Bart. de Neocastro, cap. 56.

[24] Diploma dato di Parigi a 20 giugno 1282, col quale Carlo
principe di Salerno promettea di comporre amichevolmente questa
faccenda. Negli archivi del reame di Francia, J. 511. 2.

[25] Diploma del 1303, ibid. J. 512. 24, nel quale sono noverati vari
debiti di Carlo II con la corte di Francia, e in primo luogo
queste 15,000 lire tornesi pagate a 18 giugno decima Ind. 1282.