Rymer, Atti pubblici d'Inghilterra, tom. II, pag. 242 a 244.
Questo divieto del papa è affermato ancora nella Cronaca del
Monastero di S. Bertino, in Martene e Durand, Thes. Anecd., tom.
III, pag. 763.
[30] Breve del 20 aprile 1283. Negli archivi del reame di Francia, J. 714, 3.
[31] Nangis, loc. cit.
[32] Rymer, Atti pubblici d'Inghilterra, diplomi del 25 marzo e 5 aprile 1283, tom. II, pag. 239, 240.
Ivi nell'epistola a re Carlo si legge: Kar sachez de verité qe pur gainer teus deus Reaumes come celui de Cezile e de Aragon nous n'en serrions gardeins du chaump où la susdite bataille se fest; mes mettroms peine et travail en totes les maneres qe nous saverons qe pes e acord fust mist entre vous, come celui qe mout le vodroit.
[33] Ibid. La frase è, avere rifiutato tut outre.
[34] Ibid., pag. 241.
[35] D'Esclot, cap. 104.
Questo attestato, che non si legge in alcun altro contemporaneo, toglie tutte le contraddizioni che si troverebbero nell'operare di Eduardo, il quale negava prima il campo, e lasciava poi costruir la lizza, e venire i combattenti. Consegnata per que' giorni la città a' Francesi, s'impediva il duello senz'altra briga.