[2] Saba Malaspina, cont., pag. 411.

[3] Giachetto Malespini, cap. 222.

Gio. Villani, lib. 7, cap. 94.

[4] Nangis, in Duchesne, Hist. franc. script., tom. V, pag. 543.

Francesco Pipino, in Muratori, R. I. S., tom. IX, pag. 693.

[5] Giachetto e Villani come sopra. Con minori particolarità ne scrivon anco Niccolò Speciale, lib. 1, cap. 28; e l'autor della vita di Martino IV, in Muratori, R. I. S., tom. III, pag. 611.

[6] Docum. XVIII.

[7] Lettere di Carlo, date il 9 e il 14 giugno, nel Testa, Vite di Federigo II di Sicilia, docum. 1 e 2.

In un'altra del 10 giugno, che si legge, come le precedenti, nel r. archivio di Napoli, registro segnato 1283, A, fog. 150, Carlo chiedeva al papa le bande di Giovanni d'Eppe, scrivendo tra le altre efficaci parole che: Sicut capitis sanitas vel languor in membris, sic in meis negotiis eiusdem Ecclesie status et dispositio sentiatur. E con ciò forse voleva far intendere al papa la posizione inversa, del bisogno che la Chiesa avea di lui. Veggansi inoltre:

Diploma dato di Napoli il 10 giugno 1284, per armarsi e fornirsi di vivanda le 19 galee e 2 teride, ch'erano nel porto di Napoli (le fuggitive della battaglia del dì 5), r. archivio di Napoli, reg. seg. 1283, A, fog. 188, a t.