Tra questi son da notarsi il diploma del 26 dicembre 1294, alla citata pag. 151, per pagamento di once 800 all'anno a questa Maria, dicte quondam domicelle de Hierusalem; e l'altro del 21 agosto 1292, dal quale si ricava, con un certo divario dall'attestato de' cronisti, che il primo accordo con Carlo d'Angiò s'era fatto per 400 lire tornesi e 10,000 bizantini saraceni d'oro all'anno; che la corte di Napoli tardò i pagamenti; che Maria n'ebbe ricorso al papa; e che così si prese una via di mezzo a pagarla, con molto suo discapito.

[19] Saba Malaspina, cont., pag. 337.

[20] Il suo nome anzi di salire al pontificato, era Giovanni Gaetani di casa Orsina.

E veramente fui figliol dell'Orsa,
Cupido sí per avanzar gli Orsatti,
Che su l'avere, e qui me misi in borsa.
DANTE, Inf., c. 19.

[21] Muratori, Ann. d'Italia, 1277 a 1280.

Raynald, Ann. ecc., 1277 a 1280.

Saba Malaspina, cont., pag. 338.

[22] D'Esclot, cap. 64.

Questa impresa d'Acri ci attestan anco moltissimi diplomi del r. archivio di Napoli, dati a 3, 4, 12 e 28 febbraio 1278, e molti in marzo, aprile, maggio, giugno, luglio e agosto seguenti: registro segnato 1268, A, fog. 136, 138, 71 a t. 130, 141, 142, 78, 84, 144 a t. 135 a t. 85, 86, 87, 99, 100, 165. Ma resta in dubbio se tutti quegli armamenti, dei quali non è espresso lo scopo, fosser volti alla impresa di Siria, o se parte si volea serbare alla custodia di Sicilia e di Puglia; su di che veggasi il seguito di questo medesimo capitolo.

[23] Ricordano Malespini, cap. 204.