[67] Docum. VII.
[68] Saba Malaspina, cont., p. 352.
[69] Nangis, in Duchesne, Hist. fr. script., tom. V, pag. 357 e seg.
Muratori, Ann. d'Italia, 1282.
[70] Muratori, ibid.
[71] Saba Malaspina, cont., pag. 338, 339.
Le parole della profezia son queste: Tempus adhuc videbit qui vixerit, quod Scarabones ejicient de regno Gallicos et in multitudine, etc. Io ho creduto che Scarabones suoni in italiano masnadieri, saccardi, soldati irregolari; perchè questa parola, che non si trova nel glossario del Du Cange, è identica a Scaranii, Scaramanni, Scamari, Scarani, Scarafonus, vocaboli che vengono dalla radice Scara (acies, cuneus copiæ militares), o piuttosto da Scara, una delle angherie feudali, onde si dicevano Scaranii, ec. i famigliari de' magistrati, i fanti incaricati della riscossione di alcuni balzelli, e in generale gli armigeri della più disordinata e spregevole maniera di milizia. Indi l'italiano scherani.
[72] Diplomi dell'8 novembre 1280, 21 aprile e 27 giugno 1281 nel catalogo delle pergamene del r. archivio di Napoli, tom. I, pag. 218, 222 e 227.
[73] Saba Malaspina, cont., pag. 350, 351.
[74] Ibid. pag. 355.