Si ritrae che questo nobil uomo era stato nel 1274 giustiziere in Principato e terra Beneventana, da un diploma di agosto 1274, pubblicato dal sacerdote Buscemi nella vita di Giovanni di Procida, docum. 4, sopra una copia ms. della Bibl. com. di Palermo, cavata dal r. archivio di Napoli; nella quale è l'errore: Alaymo de Lentini militi Justitiario Principatus et Terræ Laboris in vece di Terre Beneventane, come dice l'originale, ch'io ho riscontrato nel registro segnato 1273, A, fog. 267 a t.
In un altro diploma del r. archivio di Napoli, reg. segnato 1270, B, fog. 9, a t. in data del 29 ottobre 1279, per alcune prestazioni alla chiesa di Messina, si legge al margine: Alaymo de Lentini et sociis secretis Sicilie. Donde si conferma che Alaimo era nobile uomo, adoperato ne' maggiori ufici dello stato, e ricco da prender in affitto quel della Segrezia. Un altro diploma del penultimo febbraio 1278, r. archivio di Napoli, reg. 1268, A, fog. 141, è indirizzato a Giovanni di Lentini milite, consigliere e famigliare del re: e questo Giovanni si vede portulano e procuratore di Sicilia in molti altri diplomi dello stesso anno 1278, reg. citato, fog. 96, 137, 138, ec.
[18] Bart. de Neocastro, cap. 38.
Gli Annali di Genova, in Muratori, R. I. S., tom. VI, pag. 576, portan lo sbarco a 3 agosto, forse confondendolo col cominciamento degli assalti.
Gio. Villani, lib. 7, cap. 65, seguendo Giachetto Malespini, cap. 211, dice a 6 luglio.
Saba Malaspina, cont., nota come le ciurme si dessero a mangiar le uve già mezzo mature per la bella esposizione del luogo; il che ne' primi di luglio non potea certo avvenire.
E ciò sempre più mi conferma della poca fede che meritino il
Villani e i suoi guidatori, o seguaci in queste istorie del
vespro.
D'Esclot, cap. 82, dice senza data lo sbarco a Santa Maria de
Rocha-Mador.
[19] Bart. de Neocastro, cap. 38.
Nic. Speciale, lib. 1, cap. 5 e 7.