Surita, Ann. d'Aragona, lib. 4, cap. 19 e 20. Almossariffo era il titolo del feudatario, o principe saraceno di Minorca; forse da un vocabolo arabo che suonerebbe in italiano: nobile, esaltato, salito a dignità.
[14] Annali genovesi, in Muratori, R. I. S., tom. VI, pag. 576, e Geste dei conti di Barcellona, cap. 28, loc. cit., i quali ho creduto seguire piuttosto che Neocastro, che porta la partenza di Spagna il 17 maggio, e Villani, lib. 7, cap. 69, il quale seguendo Giachetto Malespini, la differisce infino a luglio.
All'autorità degli Annali genovesi e del contemporaneo catalano per queste date, aggiungon fede il testè citato diploma del 1 giugno 1282, e il testamento di re Pietro, del quale è una copia tra i Mss. della Biblioteca comunale di Palermo Q. q. G. 1, fog. 119, dato di porto Fangos il 2 giugno.
[15] Gli Annali genovesi, in Muratori, R. I. S., tom. VI, pag. 576, dicono 10,000 fanti, 350 cavalli, 19 galee, 4 navi, ed 8 teride. Saba Malaspina, cont., pag. 364. allegando per questa impresa d'Affrica una relazione presentata al papa, porta 1,400 cavalli, e 8,000 fanti con le picche, oltre i balestrieri. Giovanni Villani, lib. 7, cap. 69, dà a Pietro 50 galee, molti legni di carico, e 800 cavalli. Bartolomeo de Neocastro, ch'è sempre in sull'ingrandire, dice 900 cavalli, 30,000 fanti, 24 galee, 10 navi, e 10 vascelli a remi. D'Esclot 800 cavalli, 15,000 fanti, e 140 vele. Montaner 20,000 fanti, 8,000 balestrieri, oltre i cavalli, e 150 vele. A me è parso tenermi piuttosto agli Annali di Genova, ch'han maggiore autorità, s'accostano a d'Esclot, e portano il numero più credibile.
[16] Il nome di questa terra è storpiato diversamente ne' diversi ricordi de' tempi; de' quali un la dice Ancalle, uno Antola, altri Altoy; i più esatti Alcoyl o Alcolla, che è il giusto nome preceduto dall'articolo arabico al.
[17] Saba Malaspina, cont., pag. 361 e 367.
Bart. de Neocastro, cap. 17.
D'Esclot, cap. 80, 83, 89.
Montaner, cap. 51, 53, 55, 85.
[18] Saba Malaspina, cont., pag. 375.