Diploma del 24 gennaio 1300 tredicesima Ind., anno 16 di Carlo II. Ratificata con privilegio la concessione feudale del casale di Silvestro in territorio di Lentini a Gualtier Pantaleone di Catania, quem militari nuper decoravimus cingulo. Ibid., fog. 52 a t.

Diploma del 25 gennaio stesso. È conceduto a questo Gualtier Pantaleone il casal di Biscari in val di Noto, in merito della fede e prontezza quibus in procuranda reversione civitatis Cathanis ad fidei nostre cultum laborasse dignoscitur. Ibid.

Diploma del 15 febbraio tredicesima Ind. 1300, anno 16 di Carlo II.

Con le medesime formole è conceduta a Gualtiero de Lamia da Catania, stato sempre fedele in cuor suo, il tenimento di Vaccarato in territorio d’Aidone. Ibid., fog. 54.

Diploma del 20 luglio tredicesima Ind. 1300, pel quale è conceduto il casal di Muletta in Val di Mazzara a Tommaso de Comestabulì de Thasina civis Cathanie, un tempo ribelle, e poi, dopo il racquisto di Catania, voltosi a servire con efficacia Roberto. Ibid., fog. 85.

Due altri diplomi parlan di altri; certo traditori, ma non forse in questo fatto di Catania.

L’uno è dato il 28 dicembre 1300 (1299) tredicesima Ind., anno 15 di Carlo II, e contiene le seguenti concessioni: A Pietro di Monte Aguto, Racalmuto e Caccamo; a Gilberto di Sentillis, Giarratana e Palazzolo; a Ugolino di Callaro, Licodia; a Pietro Sossa, Calatafimi e Calatamauro in val dì Mazzara; a Simone di Belloloco, il caste! di Tane o Gane, e il casale di Chondroni o Thondroni, in vece del cartel di Sortino, concedutogli da re Giacomo all’assedio di Siracnsa, nell’ignoranza che Carlo lo avesse già dato a Squarcia Riso. Ibid., fog. 42.

L’altro il 2 maggio tredicesima Ind. 1300, anno 16 del regno di Carlo II. Conceduti a Giuliano d’Alessandro da Siracusa i casali di Cassibari e Lungarini. Ibid., fog. 56 a t., e duplicato a fog. 20.

[275] A costui fu data in premio Licodia. Veg. il diploma del 28 dicembre 1299, citato nella nota precedente.

[276] Nic. Speciale, lib. 5, cap, 8 e 9.