[282] Nic. Speciale, lib. 5, cap. 9.

Raynald, Ann. ecc., 1299, §, 4.

[283] Raynald, Ibid.

[284] Così io scrissi nella prima edizione, prestando fede allo Speciale piuttosto che a Montaner, il quale sostiene a cap. 192, che il principe di Taranto fosse mandato dal padre per porre in terra a capo d’Orlando, e andar a trovare Roberto in Catania; ma che stigato da’ suoi, per cupidità di gloria e di preda, si deliberava ad assaltar Trapani. La lettera di Carlo II, docum. XXXII, or toglie ogni dubbio, e attesta la grande esattezza dello Speciale, narrando come lui i particolari dell’impresa del principe di Taranto.

[285] Ho a un di presso voltato in italiano lo Speciale, il quale forse presta le sue frasi al buon Sancio, ma certo riferisce fedelmente il consiglio.

[286] La citata lettera di Carlo II a Filippo il Bello, dà al principe di Taranto a un di presso seicento cavalli, e gran forza di fanti. Angelo di Costanzo, scrittore del secolo XVI, porta i fanti a mille; ma le parole di Carlo II sembrano indicare un maggior numero L’epistola di Federigo ai Palermitani, citata qui appresso, dice anche seicento i cavalli nemici; Speciale settecento. Il Montaner, cap. 192, esagerando senza freno, fa montare la forza de’ nemici a 1,200 cavalli, e de’ nostri a 600 cavalli e 3,000 fanti; e toccando gli ordini della battaglia, dice messi da Federigo alla vanguardia Calcerando, Moncada e Blasco, i fanti alla dritta, e i cavalli alla mancina; il che mal s’accorda con la descrizione di Speciale, più particolareggiata e più degna di fede.

[287] Il Montaner porta abbattuta da Federigo la bandiera di Filippo, e indi i due giovani principi strettisi a combatter tra loro; e dall’Aragonese morto il cavallo all’Angioino, onde Martino Peris D’Aros s’era avventato a costui per spacciarlo, se non che Federigo il trattenne ad onta di Blasco Alagona. È evidente, che Speciale non avrebbe defraudato il suo re di questa gloria di abbattere il principe di Taranto; e che perciò il racconto del Montaner si dee noverar tra le disorbitanti sue favole ad esaltazione de’ reali d’Aragona.

[288] Nic. Speciale, lib. 5, cap. 10.

Anon. chron. sic., cap. 56 e 57, ov’è trascritta la epistola di Federigo a’ Palermitani.

Epistola citata di Carlo II, docum. XXXII.