Indi si ritrae, che i preliminari di Castronovo, fermati a 19 agosto 1302, furon questi:

«Federigo, col titolo di re, regnasse, durante la sua vita, in Sicilia e nelle isole adiacenti; senza tenerle da alcuno, ma independente e assoluto.

«Sposasse Eleonora, figliuola di re Carlo.

«Scambievolmente si rendessero i prigioni, senza riscatto.

«Scambievolmente si restituisser le terre occupate; in dì 15 da Roberto quelle di Sicilia; in dì 30 dal re Federigo quelle di Calabria.

«Ad ultimar la cosa e stabilire il tempo e i modi della esecuzione di questi patti, Federigo e Valois venissero a un abboccamento tra Caltabellotta e Sciacca, da cominciare il venerdì 24 agosto e finir la domenica 26. Ivi si stabilisse il titolo da darsi a Federigo, e il regno che avrebbe la prole di lui e d’Eleonora in luogo della restituita Sicilia.

«Fosse tregua dal 21 al 26 agosto, e sei dì dopo l’abboccamento.

«Valois procacciasse la ratificazione di re Carlo e di papa Bonifazio.»

Nell’abboccamento poi tra Sciacca e Caltabellotta si fecer queste mutazioni:

«Si chiamasse Federigo, re dell’isola di Sicilia, o di Trinacria, come piacerebbe meglio a re Carlo.