CAPITOLO XIII.
Naufragio dell’armata al ritorno in Sicilia. Giacomo coronatore. Capitoli del parlamento di Palermo; privilegi aiCatalani. Fazioni di guerra. Supplizio d’ Alaimo di Lentini.Agosta occupata da’ nemici, e da’ nostri ripresa. Secondavittoria natale nel golfo di Napoli. Trattato della liberazionedi Carlo lo Zoppo. Passaggio di re Giacomo sopra ilreame di Napoli. Tregua di Gaeta. Pratiche di pace generalee crociata, conchiuse a danno della Sicilia. Morte diAlfonso re d’Aragona, al quale succede Giacomo. Novembre1285 a giugno 1291Pag. [1]
CAPITOLO XIV.
Primordi del regno di Giacomo in Aragona. Raffermataamistà tra Sicilia e Genova. Per quali ragioni allenava laguerra. Fazioni di Ruggier Loria nel reame di Puglia e inGrecia. Giacomo si volge alla pace. Opinione pubblica inSicilia; patriotti, Federigo d’Aragona, fazione servile;primi oratori al re. Primo trattato di Giacomo con reCarlo. Celestino V ratifica la pace. Più vigorosamente laprocaccia Bonifazio VIII. Pratiche delle corti di Roma ed’Aragona con l’infante Federigo. Nuovi oratori a re Giacomo.Federigo chiamato al regno di Sicilia. Vana provadi papa Bonifazio a impedirlo. Settembre 1291 a gennaio1296[44]
CAPITOLO XV.
Coronazione di Federigo II di Sicilia. Novelle costituzioni,per le quali è ridotta, nel parlamento gran parte della sovranità.Federigo porta la guerra in Calabria. Principidella discordia tra il re e Loria. Presa di Cotrone; fazioniin Terra d’Otranto; combattimento del ponte di Brindisi.Papa Bonifazio spinge Giacomo contro il fratello. Ambasceriadi Giacomo. Parlamento di Piazza. Battaglia d’Ischia.Viene Giacomo a Roma. Chiama a sè Loria. Ribellionedi costui da Federigo. La regina Costanza il porta viadi Sicilia, con Giovanni di Procida. Primavera del 1296alla primavera del 1297[78]
CAPITOLO XVI.
Ribellione de’ feudi dell’ammiraglio in Sicilia. È spenta, edegli sconfitto da’ nostri sotto Catanzaro. Preparamenti diGiacomo e di Federigo. Il primo sbarca sulla costiera settentrionaledell’isola; passa ad assediar Siracusa. Fattidella guerra guerriata, che s’accende in Sicilia. GiovanLoria vinto e preso nello stretto di Messina; sciolto l’assediodi Siracusa; e Giacomo torna in Napoli e in Catalogna.Nuovo passaggio di lui in Sicilia Parlamento di Messina.L’armata siciliana debellata dalla catalana a capod’Orlando. Estate del 1297–4 luglio 1299.[109]
CAPITOLO XVII.
Giacomo, lasciato Roberto in Sicilia, tornasi a Napoli, indiin Catalogna. Ambo le parti si apparecchiano a continuarela guerra in Sicilia. Dansi a Roberto varie città; è presaChiaramonte; altre resistono. Tradimento di alcuni cittadiniche chiamano in Catania i nemici. Effetti di questonell’isola. Nuovi passi di papa Bonifazio. Sbarco del principedi Taranto. Battaglia della Falconarìa, ov’egli è sconfittoe preso. Inganno e combattimento di Gagliano.Luglio 1299 a febbraio 1300[143]
CAPITOLO XVIII.
Forze di Federigo e de’ nimici, e pratiche di Bonifazio.Trattato di Carlo II con Genova. Pratiche di lui in Sicilia.Armamenti navali; battaglia di Ponza; trattamento deiprigioni siciliani, e morte di Palmiero Abate. Continuacon poco frutto la guerra. Naufragio della flotta di Roberto.Congiura contro la vita di Federigo. Blocco di Messina;orribil carestia, e virtù del re. Tregua. Dalla primaveradel 1300 a quella del 1302[175]
CAPITOLO XIX.
Carlo di Valois a Firenze, indi in Sicilia. Deboli effetti dellesue armi. Assedio di Sciacca. Postura e disposizioni di Federigo.L’esercito nemico si consuma sotto Sciacca. Propostedi pace e preliminari di Caltavuturo; abboccamentotra i principi; trattato di Caltabellotta. Esecuzione diquello. Convito del Valois a Messina. Riforma de’ capitolidella pace, per voler di Bonifazio. Federigo, rimaso re diTrinacria, sposa Eleonora figlia di re Carlo. Principi dellaCompagnia di Romania. Settembre 1301 alla primaveradel 1303[213]
CAPITOLO XX.
Conchiusione. Qual era la Sicilia prima del vespro; qual nedivenne; qual rimase.[236]
APPENDICE.
Esposizione ed esame di tutte le autorità istoriche sul fattodel vespro[251]

DOCUMENTI.

1270.3 febbraio.—Carlo I agli stratigoti di Salerno. Salvocondotto per Landolfina moglie di Giovanni di Procida.—Documento [I.]
1278.13 agosto.—Carlo I al giustiziere di Basilicata. Sul corso de’ nuovi carlini e mezzi carlini d’oro; e la elezione de’ giudici e maestri giurati.—Docum. [II.]
1279.12 agosto.—Carlo I. Cedola della distribuzione della nuova moneta bassa per le terre della Sicilia oltre il Salso.—Docum. [III.]
1282.3 aprile.—Confederazione tra le città di Palermo e di Corleone.—Docum. [IV.]
13 aprile.—Epistola de’ Palermitani ai Messinesi, perchè seguano la rivoluzione.—Docum. [V].
9 maggio.—Carlo I a Filippo l’Ardito. Significa la rivoluzione della Sicilia e chiede aiuti di gente.—Docum. [VI].
........—I Siciliani al collegio de’ cardinali e al papa. Giustificano la rivoluzione.—Docum. [VII].
19 (agosto?).—Pietro d’Aragona a Eduardo I d’Inghilterra. Avviso del prossimo suo passaggio in Sicilia.—Docum. [VIII].
29 settembre.—Carlo I al capitano dal Faro sino ai confini degli stati della Chiesa. Ragguaglio della ritirata da Messina.—Docum. [IX].
1283.8 febbraio.—Pietro d’Aragona al giustiziere Ruggiero di Mastrangelo. Su la immunità degli ecclesiastici dalla imposta deliberata poco innanzi nel parlamento di Catania.—Docum. [X].
1283.15 febbraio.—Pietro d’Aragona al comune di Messina. Enuncia le franchige accordate a tutta la Sicilia nel recente parlamento di Catania.—Docum. [XI].
24 settembre.—Carlo principe di Salerno ad Alberico de Verberiis. Descrizione del vasellame e minutaglie d’argento, impegnati dal principe in poter di mercatanti romani.—Docum. [XII].
27 settembre.—Carlo principe di Salerno al capitano di Geraci, ec. Donazione di piccioli poderi a’ soldati che avean difeso il castel di Sperlinga nella rivoluzione di Sicilia.—Docum. [XIII].
1284.9 gennaio.—Martino IV a Filippo l’Ardito. Risposta a un’ambasceria su l’impresa d’Aragona.—Docum. [XIV].
29 marzo.—Carlo principe di Salerno al castellano del castel dell’Uovo di Napoli. Ordina di liberare Arrigo Rosso da Messina.—Docum. [XV].
9 aprile.—Carlo principe di Salerno ai capitani di parte Guelfa in Firenze. Perchè faccian mandare dalla città di Pisa le promesse galee per la impresa di Sicilia.—Docum. [XVI].
19 maggio.—Carlo principe di Salerno a Catello de’ Catelli e Gentile da San Miniato. Perchè affrettin la leva di gente in Lombardia.—Docum. [XVII].
14 giugno.—Carlo I al comune di Pisa. Ragguaglio della sconfitta del principe di Salerno, e del nuovo armamento del re contro la Sicilia.—Docum. [XVIII].
7 agosto.—Carlo I al giustiziere di Capitanata. Faccia mozzare il piè a’ disertori Saraceni.—Docum. [XIX].
10 agosto.—Carlo I a’ Siciliani. Proclamazione in cui si fa nota la elezione di Roberto conte d’Artois a vicario generale in Sicilia con pien potere.—Docum. [XX].
Detto.—Carlo I al conte d’Artois. Su lo stesso argomento.—Docum. [XXI].
19 agosto.—Carlo I a parecchi giustizieri. Faccian mozzare il piè sinistro ai disertori dell’armata.—Docum. [XXII].
5 ottobre.—Carlo I al giustiziere di Terra di Bari. Toccando i capi più importanti della guerra di Sicilia, richiede nuovi sussidi de’ popoli a continuarla.—Docum. [XXIII].
1285.6 gennaio.—Carlo I a Filippo l’Ardito. Lo prega a prender sotto la sua tutela le contee d’Angiò, Provenza e Forcalquier.—Docum. [XXIV].
1290.27 dicembre.—Roberto conte d’Artois a Giacomo d’Aragona. Sopra alcune trasgressioni alla tregua di Gaeta.—Docum. [XXV].
1299.7 marzo.—Carlo II ratifica i patti fermati col capitano per Federigo di Aragona in castell’Abate.—Docum. [XXVI].
4 aprile.—Carlo II ratifica i patti fermati con gli almugaveri di Castell’Abate.—Docum. [XXVII].
16 aprile.—Carlo II al vicario di Principato. Sopra la restituzione di alcuni beni a Tommaso di Procida.—Docum. [XXVIII].
25 giugno.—Carlo II al castellano di Santa Maria del Monte. Che gli mandi liberi i figli di Manfredi.—Docum. [XXIX].
Detto.—Carlo II a Guglielmo de Pontiaco. Su lo stesso argomento.—Docum. [XXX].
24 luglio.—Carlo II. Elezione di Roberto suo figliuolo a vicario generale in Sicilia con larga autorità.—Docum. [XXXI].
8 dicembre.—Carlo II a Filippo l’Ardito. Gli dà avviso della sconfitta e prigionia del principe di Taranto, e gli chiede nuovi soccorsi.—Docum. [XXXII].
1300.16 aprile.—Carlo II. Procura a’ suoi legati per trattare con la Repubblica di Genova.—Docum. [XXXIII].
6 maggio.—Carlo II. Capitoli dell’accordo tra il re e Genova.—Docum. [XXXIV].
20 giugno.—Carlo II all’ammiraglio Ruggier Loria. Gli dà pien potere a fermar quantunque patti con città o individui della Sicilia che volessero tornare in fede.—Docum. [XXXV].
20 luglio.—Carlo II. Ratifica una concessione feudale fatta da Roberto vicario a 11 ottobre 1299, in favore di Virgilio Scordia da Catania.—Docum. [XXXVI].
1302.16 aprile.—Bonifazio VIII. Accorda le indulgenze per la guerra di Sicilia.—Docum. [XXXVII].
5 maggio.—Carlo II a Carlo di Valois. Promette che senza saputa sua non farà pace con Federigo d’ Aragona.—Docum. [XXXVIII].
Detto.—Carlo II a Carlo di Valois. Facoltà di perdonare a’ Siciliani.—Docum. [XXXIX].
1302.7 maggio.—Carlo II. Proclamazione su lo stesso argomento.—Docum. [XL].
8 maggio.—Carlo II a Carlo di Valois. Sul dritto di albinaggio verso i Francesi dell’esercito del Valois.—Docum. [XLI].
9 maggio.—Carlo II a Carlo di Valois. Lo elegge capitan generale in Sicilia.—Docum. [XLII].
10 maggio.—Carlo II a Carlo di Valois. Gli dà autorità a fermar pace con Federigo.—Docum. [XLIII].

Serventesi del re Federigo II di Sicilia e del conte de Empuriis (marzo 1296?).—Docum. [XLIV].

Descrizione di alcune antiche dipinture nella chiesa di S. Maria Incoronata in Palermo, tratta da un MS. del canonico Mongitore.—Docum. [XLV].

FINE DELL’INDICE.


NOTE:

[1] Bart. de Neocastro dice Protontino, ch’era grado nell’armata, seguente all’ammiraglio, come il mostrano tre diplomi del 16 agosto 1299, per Pietro Salvacossa. Nel r. archivio di Napoli, reg. 1299, A, fog. 170, a t. e 171.