[23] Diploma del 22 agosto 1286, nell’Elenco dello pergamene del r. archivio di Napoli, tom. II, pag. 16.

[24] Montaner attesta, a cap. 149, che Sarriano fosse cavaliere di Sicilia.

Niccolò Speciale, lib. 2, cap. 15, porta questa spedizione del Sarriano con anacronismo, rimandandola appresso la tregua di Gaeta.

[25] Bart. de Neocastro, cap. 102, 103, 104.

Diploma del 27 giugno 1286, per la catena del porto di Napoli, nel citato Elenco, tom. II, pag. 15.

Montaner, cap. 109, 113, 116, 148, 149, 152, il quale confondendo i tempi, pur narra questi fatti con tali minuzie che si riconoscono di leggieri, e sen trae maggior fede al racconto del Neocastro.

[26] Bart. de Neocastro, cap. 107, 108, 109.

Che Giovanni di Mazarino fosse chiarito reo di maestà, confermasi ancora da un diploma di re Giacomo, dato di Messina a 5 agosto 1288, nella Bibl. com. di Palermo, Mss. Q. q. G. 3, fog. 6, col quale son conceduti al nobile Bernardo Milo una torre e un podere presso Trapani, confiscati a questo Giovanni. Per un altro diploma del 30 luglio dello stesso anno fu conceduto ad un Villanuova il casale di Mazarino, Mss. citati, Q. q. G. 1, fog. 158.

[27] Diplomi del 17 dicembre 1285 e 25 maggio 1286, nell’Elenco delle pergamene del r. archivio di Napoli, tom. II, pag. 12 e 13.

[28] Bart. de Neocastro, cap. 110.