[108] Raynald, Ann. ecc., 1294 §. 3.

Gio. Villani, lib. 8, cap. 5; e tutti gli altri contemporanei.

[109] Surita, Ann. d’Aragona, lib. 5, cap. 8.

[110] Ciò non dice alcun cronista, ma lo fa supporr il silenzio loro intorno i fatti della guerra, e il provano fuor di dubbio i seguenti diplomi del tempo:

Diploma dato di Capua a 26 ottobre ottava Ind. (1294), a Pietro de Rigibayo milite, perchè rendesse a un terrazzano di Castell’Abate once trenta, presegli per riscatto contro i patti della tregua; di che avea scritto al governo dì Napoli Federigo d’Aragona. Nel r. archivio di Napoli, reg. seg. 1294–1295, A, fog. 34.

Diploma dato di Napoli a dì 8 novembre ottava Ind. anno 10 del regno di Carlo II, perchè, secondo la tregua, si rendesse a Zaccaria di Roberto e Bernardo di Mili da Messina, una lor nave carica di grano, spinta da fortuna di mare a Gaeta. Ibid., fog. 49.

Diploma del 23 novembre, su la restituzione della medesima Ibid., fog. 65.

Diplomi dati di Napoli a 1 e 11 dicembre ottava Ind., per l’omicidio di alcuni d’Ischia in Gaeta, del quale sollecitava la punizione Federigo, figliuolo di Pietro una volta re d’Aragona. Ibid., fog. 64 a. t. e 79 a t.

[111] Diploma dato di Aquila a 7 settembre 1294, ottava Ind. anno 10 di Carlo II. Cotrone era tornata in fede per opera d’un Ugone, detto Rosso di Soliaco. Ratificava il re quantunque costui avea permesso a favor di quella città: dava perdono, e assicurazione de’ beni in piena forma, e anco, per quattro anni, franchigia dalle collette, taglie e sovvenzioni, dritto di legnare ne’ boschi, e altri simili favori. Nel r. archivio di Napoli, reg seg. 1294–1295, A, fog. 11.

[112] Diploma dato d’Aquila a 14 settembre ottava Ind. (1294). Franchigia per 10 anni dalle imposte, accordata agli uomini di Castro Simero in Calabria, in mercè de’ danni sostenuti nella guerra. Nel r. archivio di Napoli, reg. seg. 1294–1295, A, fog. 3 a t. e 4 a t.