[120] Nic. Speciale, lib. 2, cap. 21.

Anon. chron. sic., cap. 53, loc. cit.

Geste de’ conti di Barcellona, in Baluzio, op. cit., pag. 578.

Il termine di settembre si legge in un breve di Bonifazio a Caterina di Courtenay, dato a 27 giugno 1295, in Raynald, Ann. ecc., 1295, §§. 29, 30.

[121] Surita, Ann. d’Aragona, lib. 6, cap. 12.

[122] Breve di papa Bonifazio, in Raynald, Ann. ecc., 1295, § 32.

[123] Atto del 20 giugno 1295, pel quale i legati di Francia e di Carlo di Valois rinunziarono in mani del pontefice l’investitura, che qui senza formole si dice accordata al re di Francia. Negli archivi del reame di Francia, J. 587, 19.

[124] Diploma dato di Parigi il 12 gennaio 1295, col quale Giacomo di Maiorca si dichiara decaduto dal sussidio accordatogli dal re di Francia, nel caso che per sua colpa si sturbasse la pace. Il sussidio era 30,000 lire tornesi picciole in tempo di guerra, e 20,000 in tempo di tregua. Ibid., J. 598, 8.

[125] Di gennaio 1296, Filippo il Bello donò al Valois la sua casa de Fligella in Parigi. Carlo II oltre la dote della figlia, gli avea accordato a 2 marzo 1293 le sue case anche in Parigi. Ibid., J. 377, 1 e 2.

[126] Questi particolari del trattato leggonsi in Surita, Annali d’Aragona, lib. 6, cap. 10, il quale dice anche la data, e dà a vedere aver letto i documenti. Similmente il Feliu, Anales de Cataluña, lib. 12, cap. 4, annunzia tutte le condizioni dette da me nel testo, e per tutte cita in generale i documenti dell’archivio di Barcellona, aggiugnendo che i patti si tenner segreti per ingannare i Siciliani. Ma è da avvertire che non si parla della Sicilia nel trattato di Giacomo con Filippo e il Valois, conchiuso in Anagni alla presenza del papa il 20 giugno 1295, dal vescovo d’Orléans e l’abate di Saint–Germain–des–Prés, legati di Francia, e Gilberto Cruyllas, Guglielmo Durford, Pietro Costa, e Guglielmo Galvani dottore in legge, legati d’Aragona. Questo trattato è pubblicato dal Capmany, Memorias, etc., tom. IV, docum. 10, e negli archivi del reame di Francia, J. 589, 10, avvene una copia in buona forma. Non si parlò in esso della restituzione della Sicilia, la quale forse si stabilì in trattato segreto; perchè Giacomo avea ben ragione di coprire le sue brutture. Nei medesimi archivi di Francia, J. 587, 19, leggasi la rinunzia alla concessione dell’Aragona, fatta in mani del papa lo stesso giorno 20 giugno dai legali di Filippo il Bello e di Valois. Nella bolla di Bonifazio del 21 giugno, non si riferiscon tutti gli accordi, ma che inter caetera si era stabilita la cessione della Sicilia. Della quistione de’ confini, della ristorazione del re di Maiorca, ancor s’istruisce un breve di Bonifazio a Filippo il Bello, dato a 20 giugno, in Raynald, Ann. ecc., 1295, §§. 26, 27, 28.