[449.] Ibn-el-Athîr; Ibn-Khaldûn; Nowairi, ll. cc.

[450.] Johannes Diaconus, Chronicon Episc. Sanctæ Neapolitanæ Ecclesiæ, presso Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, tomo I, parte II, p. 312, dice pagato il tributo di 50,000 soldi dai Siracusani prima della occupazione di Palermo. Dalla serie del fatti si vedrà che il pagamento non potè aver luogo dopo il tempo in cui l'ho messo. Ibn-el-Athîr narra le dette pratiche in modo da far supporre che fosse stata pagata una parte della taglia.

[451.] Il testo dice precisamente haul “in giro.”

[452.] Veggasi il capo X del presente libro. Questo quartiere era stato, probabilmente, ristorato ai tempi di Augusto.

[453.] Ibn-el-Athîr, l. c., narra l'occupazione delle caverne e l'assedio di Siracusa cominciato per terra e per mare; il Baiân, tomo I, p. 95, l'assedio per terra e per mare, l'arsione delle navi degli assediati, e l'uccisione di lor gente. Queste due croniche ed altre dicon che poi vennero gli aiuti d'Affrica; e mi pare evidente che Ased li avesse richiesto.

[454.] Questi pare il Sehnûn-ibn-Kâdim che avea sconsigliato l'impresa. Veggasi a p. 260.

[455.] Riadh-en-nofûs, MS., fog. 28 verso, racconto di Soleiman-ibn-Sâlem. Quivi non si porta data; ma la condizione dell'esercito affamato e la conchiusione del racconto non lascian dubbio che il fatto debba riferirsi al lungo assedio di Siracusa.

[456.] Ibn-el-Athîr e Ibn-Khaldûn fanno menzione soltanto di rinforzi d'Affrica; ma Nowairi, presso Di Gregorio, Rerum Arabicarum, p. 5, e il Baiân, tomo I, p. 95, parlano espressamente di Affricani e di Spagnuoli. Credo che questi ultimi venissero di Creta; perchè non è probabile che gli Omeîadi di Spagna mandassero l'armata loro insieme con l'affricana, e perchè il Marrekosci, testo arabo, edizione di Dozy, p. 14, dice che alcuni Spagnuoli di Creta passarono in Sicilia.

[457.] Johannis Diaconi, Chronicon Venetum, presso Pertz, Scriptores, tomo VII, p. 16, sotto l'anno 827.

[458.] Ibn-Khaldûn, Histoire de l'Afrique et de la Sicilie, p. 43 del testo, e 106, 107 della versione, narra che, mentre Ased stava a campo a Siracusa, gli aiuti di Affrica assediarono Palermo; che i Greci assalirono Ased e furono rotti; e che Ased, morto del 213, fu sepolto a Palermo. Nella pagina seguente, Ibn-Khaldûn dice presa Palermo il 217. Vi ha dunque una manifesta confusione di tempi. Il nome di Palermo fu messo al certo per errore nella guerra del 212 e 213, e l'errore nacque dalla menzione che Ibn-el-Athîr, o altro cronista più antico, avea fatto del governatore di Palermo, intendendo del bizantino non già del musulmano. L'assedio di Palermo nel 213 è inverosimile o piuttosto impossibile. Da un'altra mano il Nowairi, senza fare menzione della battaglia, dice arrivati i navilii d'Affrica e di Spagna, e indi rincalzato l'assedio di Siracusa. Il Riadh-en-nofûs, all'incontro, senza parlare di aiuti, attribuisce ad Ased una seconda strepitosa vittoria. Parrebbe da tutto ciò che la battaglia fosse combattuta sotto Siracusa.