[45.] Riscontrinsi: Reinaud, Géographie d'Aboulfeda, introduzione, tomo I, p. CXLI, e Dozy, Historia Abbadidarum, tomo II, p. 150.

[46.] Makkari, The history of the Mohammedan Dynasties in Spain, versione del prof. Gayangos, tomo I, p. 204, 481.

[47.] Veggasi a questo proposito la Historia Abbadidarum del Dozy, tomo I, p. 215 in nota. Sui varii titoli delle opere istoriche di Ibn-Sa'id, sia che tutti denotino opere diverse, o che alcuni indichino solemente diverse redazioni, si confrontino: Hagi Khalfa, edizione di Fluegel, tom. V, p. 438 e 647, n. 11,822 e 12,488; Casiri, Bibl. Arab.-Hisp., tomo II, p. 16; Abulfeda, Annal. Moslem., tomo I, p. viii, prefazione di Adler; Sacy, Chrestomathie Arabe, tomo I, p. 240; e gli scrittori nostri contemporanei che ho citato nelle note precedenti.

[48.] Leonis Africani De Viris illustribus etc., presso Fabricius, Bibliotheca Græca, tomo XIII (Hamburgo 1726), p. 278, nella vita di Esseriph Essachali ossia Edrisi, nella quale sono confusi il conte Ruggiero e re Ruggiero suo figliuolo.

[49.] Nell'opera di Makkari intitolata: The History of the Mohammedan Dynasties in Spain, tomo I, p. L.

[50.] Ibid., p. LXVI e LXVII.

[51.] Veggasi il nº XXVII della presente Tavola.

[52.] Veggansi le prefazioni del Caruso e del Di Gregorio nel Rerum Arabicarum, p. 33 a 39. Il Wenrich. Commentarii, Introductio, § IX, p. 14 e 15, replicò le conchiusioni del Di Gregorio senz'altro.

[53.] Fog. 83 recto dal MS., che dovrebbe essere in fin del volume e si trova verso la metà, sendo stati trasposti i fogli nella legatura.

[54.] Si legge in arabico, in foglio di altro sesto, messo tra il 75 e il 76 del MS. Vi si aggiunge in italiano: è scritto questo libro doppo mille e cinquecento anni; grossolana impostura, perchè tornerebbe al VI secolo dell'era cristiana.