[65.] È segnato col nº CCCCXLVII, e notato nel Catalogo di Stefano Assemani, presso Mai, Scriptorum Veterum Nova Collectio, tomo IV, p. 518.

[66.] Géographie d'Edrisi, 2 volumi in-4. Paris, 1836, 1840.

[67.] Solwân ec., ossiano Conforti Politici, di Ibn Zafer. Firenze 1851.

[68.] Ibn-Khallikân, versione di M. De Slane, tomo III, p. 306, non pubblicato per anco, afferma che la Kharîda si componea di dieci volumi. I MSS. di Parigi e Londra provano la inesattezza di cotesta asserzione, o che si fecero altre copie, divise in maggior numero di volumi. A ciò conduce ancora il MS. di Parigi. Suppl. Arabe 1051. il quale non risponde esattamente all'Ancien Fonds 1375 nè al MS. di Londra.

[69.] The Travels of Ibn-Batuta, London 1829, in-4, p. 6.

[70.] The Travels of Ibn-Jubair, Leyden 1852, in-8.

[71.] The history of the Almohades by Abdo-'l-Wáhid-el-Marrékoshi, Leyden 1817, in-8.

[72.] Jacut's Moschtarik, Gottingen 1846, in-8.

[73.] Veggasi Reinaud, Géographie d'Aboulfeda, Introduc. p. CXXIV, seg.

[74.] Gli squarci pubblicati lo sono stati da Monsieur Des Vergers nel 1811, note a Ibn-Khaldûn, Histoire de l'Afrique et de la Sicile, a Tornberg, note al Kartas, ossia Annales Regum Mauritaniæ, tomo II, p. 411, seg. Altri ne usciranno nel Recueil des Historiens des Croisades publié par l'Académie des Inscriptions, tomo I, che si stampa attualmente per cura di M. Reinaud. Il Tornberg ha pubblicato il 1850 un volume d'Ibn-el-Athîr dal 527 al 583. I signori Dozy, De Frémery e altri orientalisti han dato in varie opere il testo e la versione di capitoli dello stesso autore che non appartengono al nostro argomento.