[155.] Nowairi, Storia d'Affrica, MS. di Parigi 702 A, fog. 53 verso; e traduzione di M. De Slane, in appendice a Ibn-Khaldûn, Histoire des Berbères, tomo I, p. 431; Ibn-Khaldûn, Histoire de l'Afrique et de la Sicile, versione di M. Des Vergers, p. 138 e 139. Avvertasi che M. De Slane ha saltato il luogo del Nowairi, ove si dice della malattia che colpiva Ibrahim in questo momento. Quanto alla tradizione, sembra che il Nowairi l'abbia tolto da Ibn-Rekîk; al par di Ibn-Khaldûn, il quale lo attesta espressamente. Egli è vero che Ibn-Abbâr, MS. della Società Asiatica di Parigi, fog. 35 recto, riferisce aver letto nella Storia d'Ibn-Rekîk, che Mo'tadhed minacciò di deporre Ibrahim e surrogargli, non il figliuolo, ma il cugino Mohammed; ma questo si dee tenere come fatto diverso, seguito appunto nell'896, prima della uccisione del detto Mohammed, della quale abbiam fatto parola nel Capitolo precedente, p. 58. Debbo avvertire che secondo una variante proposta dal prof. Fleischer nel testo di Nowairi, invece di “malattia biliosa” si dovrebbe tradurre “gli si fece incontro con vestimenta negre.” Biblioteca Arabo-Sicula, testo, p. 451, e Introduzione, p. 63. Ma non n'è certo quel dotto orientalista; nè io.
[156.] El-Fâsik. Questo soprannome si legge in Ibn-Abbâr, op. cit., fog. 32 verso.
[157.] Baiân, tomo I, p. 125 e 126.
[158.] Veggasi nel Capitolo II del presente libro la nota 2 a p. 55.
[159.] Riscontrinsi: il Baiân, l. c.; e Nowairi, Storia d'Affrica, nell'op. cit., p. 432.
[160.] Ibn-el-Athîr, anno 287, MS. A, tomo II, fog. 167 verso; e MS. di Bibars, fog. 123 recto, seg.
[161.] Riscontrinsi: Nowairi, l. c.; Ibn-el-Athîr, anno 261, MS. A, tomo II, fog. 92 recto; e MS. C, tomo IV, fog. 246 verso; Baiân, tomo I, p. 126.
[162.] Johannes Diaconus, Translatio corporis S. Severini, presso Gaetani, Vitæ Sanctorum Siculorum, tomo II, p. 62; e presso Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, tomo I, parte IIª, p. 209, seg.
[163.] Ibn-el-Athîr e Nowairi, ll. cc. Nella versione di M. De Slane la data della partenza per Nuba è posta per errore di stampa in vece del 16 il 22 di rebi' secondo, che tornerebbe al 5 aprile.
[164.] Trapani certamente, come scrive Ibn-Khaldûn, ancorchè nel testo di Nowairi si legga Tripoli. Nelle opere arabiche quei due nomi son confusi spesso. Ma qui il testo di Nowairi non lascia luogo a dubbio, portando che Ibrahim da Nûba navigò a quella città, e che indi cavalcò per a Palermo.