[343.] Liutprando, ibid., cap. XLIX, L.

[344.] Civitatis vetustate consumpta, (il monaco Benedetto non è scrupoloso in fatto di concordanze) nomine Tribulana.

[345.] Benedicti Sancti Andreæ monachi, op. cit., cap. XXIX.

[346.] Si confrontino: Liutprando, Antapodesis, lib. II, cap. XLIX e LIV, presso Pertz, Scriptores, ec., tomo III, p. 297, 298; Chronicon comitum Capuæ presso Pertz, stesso vol., p. 208; Annales Cassinatenses, ibid., p. 171; Annales Beneventani, ibid., p. 174; Chronicon Benedicti Sancti Andreæ etc., ibid., p. 713, 714; Chronicon Farfense, presso Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, tomo II, parte II, p. 455; Chronicon Pisanum, presso Muratori, ibid., tomo VI, p. 107, seg., an. 917; Lapo Protospatario, presso Pertz, Scriptores, ec., tomo V, p. 53; Marangone, nell'Archivio Storico Italiano, tomo VI, parte II, pag. 4, an. 907; Leonis Ostiensis, lib. I, cap. LII. Le autorità principali sono Liutprando e Benedetto di Sant'Andrea, contemporanei; e Leone d'Ostia, ch'ebbe alle mani ricordi contemporanei. La data varia; ma si determina con l'incoronamento di Berengario.

[347.] I fatti de' Musulmani di Frassineto sono stati con molta critica ricercati e lucidamente esposti da M. Reinaud nell'opera: Invasions des Sarrazins en France etc., parte III.

[348.] Si vegga il lib. II, cap. XI.

[349.] Si vegga il capitolo precedente.

[350.] Cedreno, ediz. Niebuhr, tomo II, p. 355, 356.

[351.] Su gli stanziali ed eunuchi slavi comperati dai principi musulmani in cotesti tempi, si vegga Reinaud, Invasions des Sarrazins en France etc., parte IV, pag. 233, seg. — I nostri antichi non son mica esenti di biasimo nel commercio degli schiavi. Nell'ottavo secolo i Veneziani ne cavavano gran guadagno e ne teneano mercato anche a Roma. Il papa Zaccaria lo vietò nel 748. Veggasi Anastasio Bibliotecario presso Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, tomo III, p. 164. Carlomagno riprese Adriano I nel 785 di tollerare questo scandalo; e il papa si scusò dicendo che lo faceano i Greci e i Longobardi. Veggasi Codex Carolinus, ediz. Gretser, epist. 75. Altri divieti simili ai Veneziani nell'887 e 960 sono notati dal Muratori, Annali d'Italia, 960.

[352.] Leonis imperatoris, Tactica, cap. XVIII, presso Meursius, Opera, tomo IV, e versione francese di Maizeroi.