Il lettore che, per avventura, abbia conoscenza delle precedenti mie pubblicazioni, vedrà subito, scorrendo questo libro, che in esso io ho voluto sistematizzare le sparse nozioni di Psicologia criminale, dando loro una forma organica.

Convinto, dopo lunga ed assidua meditazione, che qualunque branca dello scibile debba riconnettersi alla cognizione unitaria scientifica, la cui più esatta ed elevata sintesi è racchiusa nel Monismo, ho creduto non ingannarmi col risolvere il problema soggettivo del delitto mediante teorie le quali ritraggono del processo dinamico di tutti i fenomeni della natura, dagli inorganici agli organici e da questi agli umani. È così che il còmpito del giudice si spoglia di tutto ciò che fittizio son venuto creando vecchi errori metafisici, tradizionali preoccupazioni sociali; ed è così, benanche, che il diritto di punire rientra nel progresso evolutivo a cui tutte le discipline tendono ad avvicinarsi, in teoria ed in pratica. Se non che, questo libro non contiene che la parte generale o fondamentale della psicologia criminale. Perchè le nozioni in esso svolte abbiano più evidente dimostrazione, è necessario che a questo seguano altri due lavori; un trattato di Psicologia criminale etnologica, col fine di studiare l’azione delle forze ambienti sulla genesi e lo sviluppo del delitto; ed un trattato di Psicologia criminale speciale, che esamini per ciascuna categoria di fatti l’evento soggettivo criminoso.

Spero che l’accoglienza, che io mi auguro per questi miei studî, mi sia conforto, in avvenire, a novelli sforzi e più meritevoli.

Lucera, 9 dicembre 1905.

M. Longo.


INTRODUZIONE

1. Contenuto scientifico della psicologia criminale.—2. Processo di distinzione di qualunque fenomeno; formazione naturale del pensiero.—3. Come sorge l’evento psichico del dato giuridico punitivo.—4. Genesi della sanzione sociale; concetto del dolo nelle fasi evolutive della coscienza giuridica dei popoli.—5. Cenno storico dello studio psico-fisiologico del delinquente.—6. Gli odierni scrittori delle differenti discipline intorno al delinquente.—7. Stadio integrativo della psicologia criminale.—8. La teoria dinamica criminale fondamento degli studi psicologici del delinquente; precedenti scientifici in Romagnosi ed in Carmignani.

1.—La psicologia criminale è una branca distinta della psicologia comune e della scienza del diritto di punire. La psicologia comune insegna le leggi del pensiero o le leggi della formazione naturale della coscienza; la scienza punitiva si occupa della genesi giuridica del reato e delle norme legislative per prevenirlo e reprimerlo. Dall’accordo ultimo dei principî, che regolano la produzione e la evoluzione dei fenomeni psichici, con quelli inerenti al fenomeno del delitto, nasce la psicologia criminale il cui contenuto scientifico è nel complesso delle leggi che presiedono alla formazione psichica del fenomeno del delitto considerato dal duplice aspetto di processo evolutivo e di processo dissolutivo. La trattazione della materia assunta darà la spiegazione di quanto per ora enunciamo.—Ma come la psicologia criminale è nata e quali sono i suoi limiti di svolgimento?