In quelle creature voi non cercherete dunque passioni, bensì capricci ed emozioni mutabili: l'emozione sentimentale, l'emozione voluttuosa, l'emozione gioconda, l'emozione patetica, l'emozione idillica. Vedete il sentimento tipico: l'amore. “ On se plaît, on se prend; s'ennuie-t-on l'un avec l'autre, on se quitte avec aussi peu de peine qu'on s'est pris. Revient-on à se plaire, on se reprend avec autant de vivacité que si c'était la première fois qu'on s'engageât ensemble „ scrive in Francia Crébillon figlio. E in Italia l'abate Chiari: “ Dove troverete adesso quelle passioni violente e così memorabili che inspiravano un tempo le donne vedute soltanto attraverso un fosco velo e vagheggiate una volta al mese dall'altezza di una finestra? „ E invero l'amore è ormai divenuto un misto di volubilità sensuale e di consuetudine tra amichevole e cerimoniosa, che tollera filosoficamente le divagazioni e le compartecipazioni:

Qual torto far potrebbonsi,

Colpevoli del pari?

Perchè perdon si nieghino

Troppo ambedue son cari.

Di quando in quando ha anch'esso, l'amore, le sue burrasche, o, come dicevano, le sue smanie; ma sono burrasche a fior d'acqua, subito placate da un abbraccio o da un giuramento in ginocchio. La separazione non lascia dietro a sè che un'ombra di mestizia. Nel ripercorrere i luoghi dov'egli visse beato con la sua donna — forse irreparabilmente perduta — l'amante non medita e non impreca; basta a lui effondersi in questo lieve sospiro:

Dite almeno, amiche fronde,

Se il mio ben più rivedrò;

Ah! che l'eco mi risponde

E mi par che dica no.