Nudo accorrà, ma libero,

Il regno della Morte.

Il pedagogo nelle case de' nobili, che ha offerto al giovinetto Imbonati l'ode sull' Educazione, potrebbe, sorridendo sarcastico, canticchiare al poeta cesareo:

Vero forse non è, ma un giorno, è fama

Che fûr gli uomini eguali, e ignoti nomi

Fûr Plebe e Nobiltade!

Onde i disdegni de' nobili che a lui Parini diedero perfino della canaglia letterata: ma si disdissero poi, quando nel Municipio di Milano conculcata da' Francesi lo videro talora insorgere pel buon dritto, e tal'altra, non valendo a rimediare, piangere.

Come il Baretti aveva salutato il Parini, così il Parini salutò Vittorio Alfieri sorgente. Essi due principalmente apprestarono il dono che l'aristocrazia piemontese ne faceva all'Italia; primo dono de' molti nobilissimi che le fe' poi e d'intelletti e di spade. Il Baretti aveva con la critica sua aiutato a sgombrar via l'Arcadia e a trarre il Piemonte nella coltura italiana; il Parini aveva educata l'arte italiana a strumento di civiltà e di redenzione morale.

V.

Non resta se non vedere brevemente perché l'arte civile del Parini divenendo arte politica con l'Alfieri tenne il modulo della tragedia quale l'avevano fermato i Francesi.