ti giuro se'l mi vien appresso
Farlo don tanto error, pentito, e tristo
Io gli havea, ordinato, per expressa
Che 'l non se dipartisce: e lui, pasciuto
Hebbe il comandamenti mio, demesso
Te par mo Scaltra, che 'l fusse il dovuto
Un huom qual me lassar come un poltrone
Non mai tal caso, anchor, me, è intravenuto
S
Orio di lamentarti, hai gran cagione