E pur poco, è che una messaggia accorta

De un de' megliori, e primi, dil paese,

Volea ti havesse, una sua, letra porta

Credo che 'l sia passato più d'un mese

Che ognhora, e letre, e messi, e priegi, ho habuto

D'alme gentil, che di te sonno acese

Gemme, oro, argento, e munili: in tributo

Offerendosi darti: & io temea

Dirtil: che non mi festi reo saluto,

Quella gentil fantesca, philotea,