Haver ferite, e bastonate, tante
Quante che di ragion, meriteresti
Non ti vergogni sozo, e reo furfante
A volerti aguagliar a un ricco, e un degno
Che essergli schiavo, tu non sei bastante
Altro che frasche, ciancie, astutie, e ingegno
Suoni, canti, e dottrina ci bisogna
Che di questi, n'habiamo il capo pregno
Stupisco, che non mori, da vergogna
A equiparar con gemme, argento, & oro