La mia riccheza, e il mio thesor, qui, porto

E son per che ho virtute, e riccho, e vivo

Tu che sei senza: sei povero, e morto

Dimi nudo d'ingegno, e senso privo

Ove vedesti mai, che la richezza

Un hom mortal facesse, eterno, e divo

Curio che hebbe in thesor, l'alma, sì aveza

Et altri assai, sprezior quel per virtude

Che l'uno al fondo, e l'altra al ciel ne adreza

Quanti son già molt'anni che, compiute