Questa ti manda, scritta, dil suo sangue,
Che apena visto, il tuo divino, aspetto
La dolcissima gratia, e il caro, riso,
Me ti fei sviscerato, e humil, sugetto,
Et son a tal, ch'io bramo esser occiso,
Né curo più richezza, né thesoro,
Non potendo fruir, il tuo bel viso
Et ogni mio poter, argento, &, oro,
Dedico a tua beltà, senza la quale
Struggo, peno, tormento, languo, e moro