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Scaltra, odi, qui, de Belvico tuo, experto
Mi ne fe' un giorno, un'altra, e sì matura
Ch'io mi critti da sdegno, morir certo
Poi scampò via, per fuggir la sciagura
E i' dissi, non temer, d'esser, offeso,
Vieni sopra di me, n'haver paura
Costui che 'l mio parlar, torto, hebbe inteso
Corse, e gettomi in terra, e poi di sopra
Me si buttò, il poltron, lungo, e disteso