Che di consentimento tuo, non sia

E poi sen va, la stolta, e viciosa

Aprir in casa, alcuni novi, amanti

Credendo a me, sia tal malitia ascosa

E se almen fusser, qualche nobil, fanti

I' non haverei certo, doglia, tanta

Ma son poveri, e vil come furfanti

Ma mi duol più di quel, che suona, e canta

Dil qual, veggio sì accesa: esser costei

Che l'alma, e il cor, nel pette, se le schianta