SCENE DELLA VITA BORGHESE.

Terza edizione.

Un elegantissimo volume con copertina disegnata dall'illustre pittore L. Conconi __L. 2__.

«….Rilessi la 2^a edizione dei Baci perduti collo stesso diletto, come se si trattasse di un racconto nuovo, e questo è il miglior elogio che per un racconto italiano si possa concretare. Il Valcarenghi possiede qualità preziose di novelliere, prima fra tutte l'arte di rendersi simpatico, di infondere nelle cose sue vita e colore. Attraverso alle pagine dei suoi libri palpita l'anima dell'uomo e dello scrittore, il quale, senza sostituirsi mai ai personaggi, infonde loro un po' della passione che lo agita e lo commuove.

«Triste e semplice è la storia di Ulisse, di questo spostato dell'arte e dell'amore, che nell'una deve appagarsi del supremo ideale, e nell'altra di alcuni sorrisi, di alcuni baci, e di molti rimpianti; la vigliaccheria delle piccole cose uccide in lui la facoltà di produrne delle grandi. Le pagine nelle quali dopo la partenza di Ada, è descritto il naufragio dell'anima di Ulisse sono tali che niuno fra i più celebrati scrittori dell'oggi sdegnerebbe di firmare.

«Baci perduti, per intensità di emozione, è degno di pigliar posto fra i migliori racconti italiani di genere intimo pubblicati negli ultimi tempi.»

=G. Depanis=, nella Gazzetta letteraria di Torino (Giugno 1887).

«Il libro ha vita di osservazione acuta, e si distingue per questo dai troppi che, senza avere nulla di vero, fan pompa di nascere da studi coscienziosi. Il Valcarenghi ha scritto pagine dalle quali è chiara la molta attitudine che egli ha al romanzo.»

Giornale Nuova Antologia di Roma (1 Settembre 1887).

«È un racconto semplice, alla mano, senza arruffate vicende, né intrecci a sorprese, che si legge volontieri per la spontaneità dello svolgimento e la chiarezza dell'elocuzione corretta: due pregi di buon novelliere, che non si possono negare al Valcarenghi.»