—Oh! lontanissimo. Sai, io corro.
—Non ne dicesti niente.
—È vero.
Un leggiero rossore imporporò le guancie di Mària, tanto leggiero e così soave che Maria stette a guardarla coll'ansia indefinibile di chi si trova dinanzi ad una rivelazione.
Era anche il suo volto parimenti luminoso? Ed erano come quelli della sorella, pieni di scintille i suoi occhi? E poi ancora qualche cosa di cui non trovava il nome, come se una morbidezza fosse scesa sull'altra e un calore tra pelle e pelle, e un pensiero che non veniva mai sulle labbra, ma che sembrava correre nel sangue, e infine una sensazione strana, come se qualcuno fosse con lei, anche quando era sola.
* * *
Per la prima volta un'ombra malinconica scese nel cuore di Maria. Ella corse dal padre e gli disse:
—Guardami. Sono io simile a mia sorella?
—Perché mi fai questa domanda?
—Perché ho sempre creduto che io e Mària fossimo come una persona sola; ma vedo che Mària cambia, e mi pare che a questo modo mi sfugga. Ah! padre, io vorrei seguirla!