—Sale a pascolare l'armento.

—Perché non viene qui?

—È troppo lontano.

—Torna a levare quella bella cosa che la mostriamo al padre.

—No, no, egli non capirebbe. Non gliene parlare, te ne prego.

E per la seconda volta sulle guancie di Mària apparve quel misterioso rossore, quella zona d'alba nascente… Per la seconda volta Maria sentì stringersi il cuore da un ignoto turbamento.

* * *

Passò la primavera.

L'estate, breve e cocente, maturava a stento i magri frutti dei noccioli esposti a mezzogiorno; ma i rododendri aprivano i loro cuori sanguigni e su per le vette, ai piedi dei ghiacciai, gli edelweiss stellavano il muschio con una fioritura di velluto bianco.

Mària, che aveva sempre sdegnato i fiori, ne coglieva ora delle grembiulate piene. Li intrecciava ai capelli, ne formava mazzolini al seno; sceglieva i più odorosi, il timo, la menta, e li faceva seccare sotto il guanciale. Talvolta scendeva dalle vette con fasci di edelweiss, che scomparivano subito. Tal'altra invece saliva dalla valle con fiori nuovi, sconosciuti intorno alla baita.