La loro apparizion tanto improvvisa

Empì la corte di piaceri e risa.

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E Lidia nel vedere il giovin bello,

Che invisibil le fe' burle cotante,

Arder di dentro si sentì bel bello

Di quel leggiadro angelico sembiante.

E Guidone, che pure era un monello,

La riguardava con occhio d'amante;

Di che Climene accorta si tapina,