Di quei che il tempio d'Iside ognor sazia.
Era di fresche e ripienette gote,
E colma di beltà, colma di grazia;
Ma fredda più dell'Orsa di Boote
Sempre mai dimostrossi allo scolare;
Onde convenne a lui lasciarla stare;
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E la credeva un'onesta Sibilla,
Sì spesso la vedeva entrar nel tempio.
Un ago solo, un capo sol di spilla