Onde uscir di cittade egli sospira,

E trovar terre più innocenti e pure.

Così pel nuovo Sol mentre respira

E l'aura e il cielo e i colli e le pianure,

Esce non osservato fuor di porta

Della città che in ogni vizio è assorta.

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Climene intanto sospirando è giunta

A una spelonca, dove una donzella

Vede di fame e di dolor consunta,