Là suon di cetre, e qua di flauti s'ode;

E per le strade s'aduna e s'accozza

Gente infinita, e mi dà molta lode,

Mentre ch'io passo; e con pallida faccia

Lo sposo mio al suo balcon s'affaccia.

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In pochi giorni si rimise affatto

Il principe in salute, e pien di gioja

Senz'altro indugio vuol sposarmi a un tratto.

Giorno felice, onde convien ch'io muoja,