E che seco è Fernando con la suora.

Allor la gelosìa in me non stilla

Veleno a gocce, qual fe' sino allora;

Ma come il tino là di ottobre spilla

Il villano, e di vino apre una gora,

Così m'inonda la tiranna il petto

Del suo tossico acerbo e maledetto.

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E giunse a tale il mio crudele affanno,

Che vedutomi tolto il mio consorte,