Cantiamo in avvenir; chè troppo stanco
Son d'udir lagrimare or questi or quelli.
E tu mi colma di vin nero e bianco,
Nice, due nappi, e fasciami i capelli
D'edera verdeggiante; e a me discenda
Bacco; ed Apollo il lauro suo si prenda:
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Chè più godo campare un giorno o due,
Ridendo con gli amici alla distesa,
E nel gregge poetico esser bue,