Si fe' di gelo, e dolsesi in segreto,

Benchè mostrasse speme e volto lieto.

76

Lo sventurato Alfonso poi rimane

Quasi di sasso, e guarda sbigottito

Con gli occhi fatti di pianto fontane

Ora il piano, ora il monte ed ora il lito;

Quando Rinaldo, che a foggia di cane

Non lascia intatto della spiaggia un dito,

La trova, e grida: Cavalier, qua vola;