Si fe' di gelo, e dolsesi in segreto,
Benchè mostrasse speme e volto lieto.
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Lo sventurato Alfonso poi rimane
Quasi di sasso, e guarda sbigottito
Con gli occhi fatti di pianto fontane
Ora il piano, ora il monte ed ora il lito;
Quando Rinaldo, che a foggia di cane
Non lascia intatto della spiaggia un dito,
La trova, e grida: Cavalier, qua vola;