Quel satiro col ferro egli martella;
E tanto più lo fa di buona voglia,
Che pargli Argéa colei cui vede in doglia.
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Ma quando crede aver piagato e morto
Il satiro, e disciolta la fanciulla,
L'un si rannicchia, e fassi corto corto,
E corto sì, che si riduce a nulla;
L'altra diviene una mummia, un aborto.
A vista tal, come un bambin di culla