Così presto di me ti se' scordato?
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Rinalduccio a tal voce si riscuote,
E grida: O mia dolcissima Corese,
Non dubitare. E col ferro percuote
L'albero; e quando con le braccia stese
Vuole abbracciarla, e nelle belle gote
Porre di casto amor le labbra accese,
L'alber principia subito a girare
Come paléo, e non si può fermare.