Gli affibbia un pugno sopra l'occipizio.

A Rinaldo la flemma a un tratto scappa,

E le gambe dell'oste afferra e acchiappa;

77

Poi s'alza, e a tondo per la stanza il gira,

Come la fionda il giovinetto Ebreo,

Con cui tutta fugò la gente Assira,

E il gigante fierissimo abbatteo.

La moglie di dolor piange e sospira;

E tanto in lui il piagnere poteo,