Da' compagni Climene si diparte,

E a Ferraù che stava in orazioni,

Dimmi, gli dice, sacrosanto Marte,

Che credi tu che siamo? Egli la guarda,

E fa un sospir che pare una spingarda;

41

E si fa segni di croce a bizzeffe;

Ma vedendo che punto non si muove,

Dice tra sè: Queste non son già beffe

Di spirti, che non reggono a tai prove: