Da' compagni Climene si diparte,
E a Ferraù che stava in orazioni,
Dimmi, gli dice, sacrosanto Marte,
Che credi tu che siamo? Egli la guarda,
E fa un sospir che pare una spingarda;
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E si fa segni di croce a bizzeffe;
Ma vedendo che punto non si muove,
Dice tra sè: Queste non son già beffe
Di spirti, che non reggono a tai prove: