La pazïenza, il cappuccio e il gabbano,
Disse: O tu sia Climene, od il demonio,
Vorrei far teco il santo matrimonio.
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Allora don Tempesta sacerdote,
Che sua mercede ebbe il battesmo santo,
Si fece come un peperon le gote,
E disse: Padre, or sfacciam noi l'incanto
Con sì calde orazioni e sì divote?
Io mi vergogno di più starti accanto.