Ci vuol pur poco a mettere a romore
Il vicinato, e biasimare altrui,
E un frate lacerar vinto d'amore.
Figliuoli miei, che vi credete vui
Che il tonachino ci pari l'ardore
Che mandan fuori largamente dui
Occhi leggiadri, nè possano i frati
Diventare in niun tempo innamorati?
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Forse ci manca nulla ch'altro uom abbia,